Persone scomparse
Vedo una donna alla tv parlare della scomparsa di suo marito. Senza un motivo apparente si è come volatilizzato in una tranquilla domenica mattina. Cerca di essere forte mentre racconta la loro storia..Tutto sembra normale, tutto ERA normale fino a quella mattina. La loro vita negli ultimi giorni è stata analizzata, setacciata, controllata nel tentativo di capire se ci possano essere dei motivi per un allontanamento volontario.
Anche lei se lo è  domandato nel silenzio della sua camera, può l'uomo che ha avuto accanto ogni giorno e ogni notte essersi allontanato di sua iniziativa senza dirle nulla lasciando lei e i suoi figli nell'incertezza e nel dolore? E' un ipotesi a cui non crede, nulla lascia pensare che se ne sia andato di sua iniziativa.
Vive in attesa di una telefonata che non arriva, tende l'orecchio ogni volta che sente un rumore sperando sia la chiave nella porta di casa...ma non succede mai nulla.
E passano i giorni, le settimane..NIENTE. Spesso lo immagina solo, infreddolito su una panchina con la mente confusa e senza ricordi. Altre volte pensa abbia bisogno di aiuto, sia prigioniero di qualcosa o di qualcuno, nei suoi peggiori incubi ha avuto un malore e non è stato soccorso ed è da qualche parte senza l'affetto dei suoi cari.
Qualsiasi cosa sarebbe meglio di questo silenzio. Nessuna segnalazione, niente di niente. E il tempo passa e le logora il sistema nervoso, è stanca non sa più cosa pensare..desidera solo che questo incubo finisca, vuole delle risposte anche se dovessero essere terribili, deve porre fine al suo tormento; che almeno abbia un posto dove piangere e dove portare un fiore.

C'è una donna entrata ormai nel nostro cuore che cerca da anni la sua piccola scomparsa. Ci sono momenti in cui sembra immaginare cosa possa esserle successo e altri in cui molte segnalazioni di  avvistamenti di bambine simili le fanno credere che ci sia una speranza di essere arrivata al traguardo per poi disilluderla e costringerla a ricominciare da capo. L'abbiamo vista lottare per difendere i suoi diritti di madre, schierarsi al fianco di altre persone come lei per promuovere leggi che aiutino le ricerche nel nostro paese.
Per non dimenticare

Elisa Claps
Il ritrovamento del corpo di Elisa Claps dopo 17 anni nella Basilica della SS.Trinità di Potenza ci ha colpiti in una maniera molto particolare. Chi come me ha ascoltato e pregato per tanti anni sentendo le parole della mamma Filomena e del fratello Gildo alla televisione ha sofferto come se fosse successo ad un parente,ad un amico.Pur senza conoscerli personalmente abbiamo vissuto al loro fianco ogni istante di questa agonia, li abbiamo visti lottare per tenere alta l'attenzione, li abbiamo visti soffrire per l'impotenza di fare qualcosa in più e ora assistiamo increduli al loro dolore senza poterli aiutare se non facendogli sentire che gli siamo vicini.
Come italiani siamo stati tutti investiti da una brutale realtà, nel nostro Paese c'è davvero qualcosa che non funziona se nonostante la verità sia dietro l'angolo non si cerca di far luce su di essa.
Il dolore si mescola all'amarezza, alla consapevolezza che questi anni per la Sua famiglia avrebbero potuto essere diversi, la pace e la giustizia avrebbero potuto scaldare il loro cuore. Siamo tutti colpevoli di vivere in un posto dove spesso l'indifferenza e altre volte gli interessi personali superano il senso di giustizia che dovrebbe essere limpido e venire prima di tutto.
L'insegnamento che dobbiamo trarre da questa triste storia è che nessuna delle persone scomparse va dimenticata, che la verità può venire fuori in qualsiasi momento ma non bisogna aspettare passivamente gli eventi, bisogna fare in modo che le cose accadano, che i nodi vengano sciolti, bisogna essere sempre in prima linea per poter aiutare i familiari che soffrono.
Qui di seguito ci sono delle fotografie, persone che non ho mai conosciuto ma che istintivamente porto nel cuore e per le quali vorrei che ci fosse un domani sereno accanto alle loro famiglie, guardatele attentamente magari qualcosa può venirvi in mente,sul sito della trasmissione chi l'ha visto per ognuno di loro ci sono schede e approfondimenti, perdete un po' del vostro tempo guardandole e chissà che non possiate dare una mano ai loro cari in attesa.
PER EVENTUALI SEGNALAZIONI TEL "CHI L'HA VISTO" 06 8262
PER EVENTUALI SEGNALAZIONI TEL "CHI L'HA VISTO" 06 8262
PER EVENTUALI SEGNALAZIONI TEL "CHI L'HA VISTO" 06 8262


Le cause della sparizione di una persona possono essere molteplici. Problemi psichici o malattie invalidanti come il morbo di Alzheimer; raramente sono casi volontari dovuti magari all'incapacità di affrontare realtà scomode e problematiche che si sono venute a creare.

Cosa possiamo fare per aiutare queste persone? Innanzi tutto mantenere sempre alta l'attenzione sui casi di scomparsa, parlarne, guardare le fotografie, avvisare nel caso fossimo a conoscenza di qualche particolare che possa essere utile alle indagini. Nato da una costola dello storico programma di Enzo Tortora, Portobello e precisamente della rubrica "Dove sei?" tutte le settimane va in onda su Rai3 una trasmissione socialmente valida "Chi l'hai visto? che si occupa dei casi di scomparsa, che lotta al fianco dei familiari per snellire la burocrazia con la quale spesso sono costretti a confrontarsi.

Questa pagina è a disposizione di chi volesse inserire il collegamento al proprio sito o delle fotografie per la ricerca di una familiare o di un amico scomparso.
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chi l'ha visto

associazione penelope

denise pipitone

angela celentano

fabrizio catalano

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Esiste un disegno di legge N.306 datato 30 APRILE 2008 comprendente delle disposizioni per favorire la ricerca delle persone scomparse e l'istituzione di un fondo di solidarietà per i familiari.
"L’articolo 1 prevede l’istituzione, presso il Ministero dell’interno, del Comitato nazionale interforze sulle persone scomparse. Il Comitato ha il compito di monitorare i casi di persone scomparse sul territorio, valutare lo stato delle indagini ed assumere iniziative che possono favorire la ricerca delle persone scomparse.
    L’articolo 2 istituisce, presso il Casellario centrale di identità del Ministero dell’interno, una banca dati nazionale sulle persone scomparse in modo da dotare il nostro Paese di uno strumento indispensabile per diffondere foto e segnalazioni relative alle persone scomparse.
    L’articolo 3 istituisce la banca dati nazionale di campioni di DNA di persone scomparse.
    L’articolo 4 prevede l’istituzione dell’Ufficio centrale obitori, al fine di consentire una più rapida identificazione di cadaveri non riconosciuti.
    L’articolo 5 istituisce il Fondo di solidarietà per i familiari delle persone scomparse. Le spese che i familiari di persone scomparse sostengono sono estremamente onerose e, spesso, al profondo e drammatico dolore per la scomparsa del proprio congiunto, si unisce anche la disperazione di non avere risorse sufficienti per favorirne il ritrovamento.
    L’articolo 6 prevede permessi retribuiti per i parenti di persone scomparse, nei giorni in cui si occupano di questioni legate alla scomparsa del familiare.  ( da 16° Legislatura Senato della Repubblica)
Nel 2008 la nascita di una Commissione per le persone scompare diretta dal Commissario straordinario del Governo Rino Monaco è riuscita a fare i primi passi verso un coordinamento del fenomeno purtroppo sempre in crescita.Finalmente esiste un ufficio che coordina le attività di indagine e che cerca la soluzione per fondere i dati degli scomparsi con quelli dei cadaveri senza nome che aspettano un riconoscimento doveroso.Una banca dati del dna permetterebbe a tante famiglie di trovare almeno una risposta certa e un po' di pace.

 PICCOLO SUGGERIMENTO
Per i parenti dei malati di Alzheimer, può essere utile mettere anche all'insaputa della persona amata una fotocopia di un documento di identità o un biglietto con  dati personali indirizzo e recapiti telefonici nelle tasche degli abiti.