Pensiero “Perverso”

Pensiero “Perverso”

Ritagliati un minimo di autonomia!

Accerchiata da famigliari e parenti esigenti
l’istinto ti illumina; suggerisce: Vai via!
Appiattita alla parete dell’ingresso
con le scarpe e il batticuore in mano
prontissima a sgattaiolare lontano
Ma il parquet scricchiola, il respiro manca,
il cane della vicina abbaia proprio davanti
all’uscio di casa e il coniuge domanda
“Faresti un caffé, per favore, amore?”
Pazienza. Come sempre. Lo sai già,
sistemerai un’altra volta “l’altrui priorità”.
Avevi lasciato un cioccolatino stamane,
visibile, proprio sopra al suo “comodino”
stanca di pretese, doveri e della tua bontà
Alla pari di un arrendevole ostaggio
ora abbandoni all’ingresso il coraggio
Scapperai? Chissà. Forse. A maggio.
Il mondo ti dovrà pur saper aspettare,
donarti una svolta in un futuro diverso!

Cullati a lungo questo pensiero “perverso”…













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