Chi siamo Forum LE GALLINE PENSIEROSE di Luigi Malerba Ancora a proposito di galline

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    Ho avuto occasione di leggere la prima parte della “Lettera a mia moglie” di Umberto Saba; lo scritto, risalente al 1911, venne giudicato dallo Stesso “La mia più bella lettera”. La riporto, come pubblicata dal Corriere della Sera. In essa l’amore del Poeta si esprime in modo insolito ed esplicito – spiazzante per me – in quanto la donna viene paragonata ad una “POLLASTRA”. Dopo la lettura di questo suo pensiero mi ero sentita un “filino” offesa.

    “A MIA MOGLIE: Tu sei come una giovine, una bianca pollastra. Le si arruffano al vento le piume, il collo si inclina per bere, o in terra raspa; ma ne l’andar ha il lento tuo passo di regina, ed incede su l’erba pettoruta e superba. E’ migliore del maschio, forse lo sono tutte le femmine di tutti i sereni animali che avvicinano a Dio.”

    Ho approfondito la lettura con il testo integrale e ne ho rivalutato il contenuto. Si tratta di una semplice, ingenua e quasi infantilissima “dichiarazione d’amore”, nella quale Saba si esprime con una lunga serie di paragoni tra la sua donna ed alcune femmine di animali.

    Si racconta che, in un primo tempo, per tali accostamenti, anche la moglie del Poeta si sentì “quasi offesa”.

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