Sono una strega moderna. Vado al lavoro in monopattino, ascoltando Quevedo, con il vento che mi arruffa i pensieri. Ho 24 anni e tutta la vita davanti, spero.
Tutti pensano che il cessate il fuoco tra Hamas e Israele sia merito di Trump. In realtà, c’era una piccola apertura interplanetaria, una fessura nel tempo, e le mie sorelle della Wicca ed io ci siamo connesse in rete per convogliare le nostre energie, spingendo il mondo, impercettibilmente, verso quella direzione. Noi pratichiamo magia bianca. Non è mai facile però. Per farlo davvero, dovrei avere la mente sgombra, senza impurità, senza pensieri negativi, senza preoccupazioni. Ora, ditemi voi: come si fa, di questi tempi, ad avere la mente sgombra?
Io no. Io ho la tendinite agli avambracci, quattro mesi di dolore come fili invisibili che mi legano ai ricordi delle molestie subite. Ho il lavoro stabile che non arriva, la mia amica d’infanzia che rischia di perdere l’uso delle mani e il cuore che mi batte come tamburo per lei. Ho il rischio di una guerra planetaria e la mia micia di 17 anni, sdraiata come una piccola regina prostrata in un angolo, vittima di un dolore che nessuno vedeva. Io pensavo fosse la fine, ma erano solo unghie incarnite, e il veterinario non se n’era accorto.
E allora? Allora capisco che la mente sgombra è un mito. Esiste il caos, un vortice di pensieri, ansie e responsabilità che mi attraversa come un vento elettrico, che mi strattona, mi scuote, mi ricorda che la vita non è mai pulita, mai ordinata, mai prevedibile. E forse non deve esserlo.
Domani chiamerò la mia amica, dopodomani porterò la micia di nuovo dal veterinario, stavolta pretendendo che controlli tutto. Una strega moderna fa anche questo.
Ho 24 anni e tutta la vita davanti. E, incredibilmente, forse posso accettare il casino che c’è dentro.