Chi siamo Forum GLI AMORI SUPERFLUI di Dino Buzzati UN EVENTO PARTICOLARE

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    JBoJBo
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    Quando c’era ancora mia mamma, cucivamo spesso insieme. Condividevamo la passione per il cucito che ci divorava entrambe, la smania di finire un progetto visto con gli occhi della mente, la stessa irruenza che ci impediva di raggiungere la perfezione.

    L’estate scorsa mi preparavo a ospitare una famiglia sudcoreana di quattro persone, membri di SERVAS Porte Aperte come me, un’organizzazione pacifista che favorisce lo scambio di ospitalità come strumento di conoscenza reciproca per superare diffidenza e incomprensioni.
    Siccome io ho la casa grande ma in perenne trasformazione e poco agibile, non sapevo dove farli dormire. Di posti letto non ce n’erano. Quindi mi risolsi a procurarmi un divano letto.
    Con l’aiuto di mio fratello ne trovai uno molto bello, a fiori, un po’ in stile cottage inglese come piace a me.
    Una volta sistemato il divano in soggiorno, trovai che i fiori sulle tonalità del rosso sul fondo bianco sarebbero stati bene con delle tende rosse per le finestre che ne avessero richiamato il colore. Mi ricordai che avevo proprio un paio di tende di quel genere, acquistate 12 anni prima all’IKEA quando arredai l’appartamento dove vivevo a quel tempo.
    Andai in soffitta, trovai le tende, le appesi. Stavano proprio bene.
    I coreani arrivarono, dormirono, se ne andarono.
    Io intanto mi rimiravo le mie tende dietro il divano a fiori. Stavano proprio bene. Esattamente lo stesso colore.
    Il mio soggiorno però di finestre ne ha due. Una aveva le tende rosse, l’altra le tende bianche.
    “Eh, certo che ci vorrebbe un altro paio di tende” sospirai tra me e me. Sospirai perché sapevo benissimo che, dopo dodici anni, l’IKEA di certo non vendeva più quelle tende, di quel colore, di quel modello. Vana speranza.
    Il giorno dopo era giovedì e andai al mercato settimanale a Melegnano.
    Come sempre feci il giro delle bancarelle abituali. Per qualche insondabile motivo mi avvicinai a una bancarella dove non guardavo mai, vendeva cose usate: lenzuola, tovaglie, stoffe di grandi dimensioni. Cominciai a rovistare esaminando i vari pezzi. Vidi una stoffa rossa, più o meno del colore delle mie tende. Tirai un lembo, tirai ancora, fino in fondo, fino a quando non ebbi tutta la stoffa tra le mani. A momenti svenivo.
    Erano due, perfette, neanche un filo scolorite. Pagai i miei tre Euro e ringraziai mia mamma che, da lassù, mi aveva esaudita appena ascoltato il desiderio del mio cuore.

    #280
    OldgamineOldgamine
    Moderatore

    Grazie Jessica per questi tuoi scritti che mi stanno tenendo compagnia e mi rendono la notte stellata.

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