Archivia Dicembre 2018

Una brutta poesia di Natale

UNA BRUTTA POESIA DI NATALE
di Benedetta Murachelli – dal libro “Tra fuorvianti brezze”

Che bello

che viene Natale
che spolvera tutti i giorni dell’anno
che è nascita di tanti bambini Gesù
che cresceranno sereni,
di molti altri bambini
che moriranno di fame,
con i chiodi della croce di Cristo
piantati in alveoli creati per bianchi dentini,
che noi tutti vorremmo essere più buoni
ma che sorpasseremo frettolosi
il solito o la solita clochard
accovacciata davanti alla porta del
supermercato
con la supplica negli occhi e nel bicchiere la
speranza,
che saltelleremo intorno ai finti abeti
addobbati,
che sazi ci addormenteremo davanti alla TV
sul solito caldo e accogliente divano
trascinando vittoriosi nei sogni i babau delle crisi.-
Domani,
sì, dal 26  dicembre tutto cambierà,
tutto cambierà come mai,
come mai.

Nottambula poetessa (1988)

Notte a cuore aritmico
Inquieto presente e contratto
Perché con la mia Musa
Hai stipulato un patto?

Notte a stomaco in subbuglio
Accarezzato con la mano sinistra
La smetti di tentarmi e
Rimedi alla tua svista?

Notte ad occhi rossi
Consumati umidi e socchiusi
Finirai per stancarmi
Con tutti i tuoi soprusi.

Notte a dita affaticate
Tenaci veloci e silenziose
Toglimi la penna dal foglio
Voglio essere petali di rose.

Notte a questa tua Folle Poetessa
Sfibrata e un po’ tremante
Dona ancora una breve tregua
Tra le braccia di un amante