Senza bussare

L’amore arriva così
senza bussare
e gli argini cedono
Hai una certa età
ti sei innamorata e
ti senti più giovane
di una trentenne

Spalanchi le braccia
per dare il tuo cuore
abbondantemente
Alla tua età l’amore
libero da ogni scopo
è senz’altro più amore
delicato intrigante
essenzialmente puro

E parli con l’anima
senza alcuna paura
vai incontro serena
ad un’altra te stessa
che non conoscevi
Ti doni teneramente
in una pace nuova
avvolta nella gioia
di essere viva

Motel sull’autostrada

Mentre si allontanava

abbandonandoti

all’autogrill

un oscuro smarrimento

selvaggio sconosciuto

e confuso

ti riempiva anima

e occhi di pianto

impedendoti di scorgere

che OLTRE lui

proseguiva bellissima

l’autostrada della vita

 

Volere senza volare

Volevi essere incontrata
ed incontrarlo così:
in uno spazio astrale
in un desiderio smisurato
in un tempo presente
assoluto

Invece eccoti qui:
in una gabbia dorata
piccola e odiata
che lui ha potuto chiudere
imprigionando i tuoi respiri
ad un contratto

violenza

Troppe donne subiscono ancora violenza:

violenza fisica

violenza verbale

talvolta si muore

troppo spesso accade

perchè?

facile pensarlo

facile dirlo

tutto si rifà a millenni di educazione sbagliata

ma oggi, perchè ancora oggi accade?

ignoranza

egoismo

potere

e che altro ancora?

Ma tutto questo non è solo per le donne

la violenza non è solo alle donne

la violenza è in tutto ciò che ci circonda oggi

guerre, lotte di quartiere, bande di giovani allo sbando, alla deriva.

Oggi io non dico solo basta ai femminicidi, dico basta a tutta la violenza.

Stop alla violenza qualunque aspetto possa avere.

Un pensiero però nello specifico alle donne che oggi si ricordano come vittime di femminicidio affinchè nelle loro storie possiamo trovare un aiuto a non dimenticare e a poterci migliorare, per le donne e per tutti.

Letizia

 

Amore buono

Sincronizza
i nostri respiri,
tienici aperte
le braccia,
dì al mondo
che taccia
e al piacere
che siamo
pronti, vivi
dentro agli occhi
nella mente
sulla bocca

E, più giù,
lungo i fianchi,
nel nostro
ventre infuocato
la passione
diverrà
un’eco di canti,
un grande
abbandono,
un’intima
festa d’amore
buono

(1989)

Li RongMei

Coperta di neve
la terra spera e riposa.
Ricordando la fonte
da cui ha bevuto
il Maestro ha lo sguardo
verso terre straniere.
Ci vuole coraggio
e ferma la mano,
come giunco flessuoso
dalle salde radici.
Lucente la lama
spezza il ricamo del sole,
ostinata carezza
del fiore d’inverno.

Spleen

Resto qui
avvinghiata alle radici
con catene che tintinnano
di domande e di domani

Mentre la terra mi penetra
fredda e umida
eppure accogliente
come il ventre di una madre

Dove sei ora dove sei
dolce risata posata
su bianche dita sfarfallanti
protesa verso un domani
che oggi è vento gelido
a scompigliare l’anima

Meglio restare qui
a nutrirmi di radici
nel buio che culla e consola
dove i perché si assopiscono
e ogni sete si quieta

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