Ho respirato a lungo.
La città era cenere,
il cielo un orizzonte nero.
Sul tetto, sola,
le stelle erano pietre fredde.
Guardavo il buio
come si guarda un’oscura uscita
ma le mie ali
non avevano piume
e non volavano leggere.
Al risveglio,
solo il prurito del volo
mi è rimasto sulla pelle.

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