Spleen

Spleen

Resto qui
avvinghiata alle radici
con catene che tintinnano
di domande e di domani

Mentre la terra mi penetra
fredda e umida
eppure accogliente
come il ventre di una madre

Dove sei ora dove sei
dolce risata posata
su bianche dita sfarfallanti
protesa verso un domani
che oggi è vento gelido
a scompigliare l’anima

Meglio restare qui
a nutrirmi di radici
nel buio che culla e consola
dove i perché si assopiscono
e ogni sete si quieta

Valeria Giacomello

1 commento finora

elvira Scritto il22:55 - 17 Novembre 2025

Spleen mi ha tolto il respiro. Parole potenti e malinconiche che sembrano lanciare verso il Cielo un gemito, un urlo “autunnale”. Carissima, ti considero da sempre una poetessa dolce, delicata, intelligente, intensa e ispirata. Ti stimo più di Baudelaire.

Lascia un commento