Resto qui
avvinghiata alle radici
con catene che tintinnano
di domande e di domani
Mentre la terra mi penetra
fredda e umida
eppure accogliente
come il ventre di una madre
Dove sei ora dove sei
dolce risata posata
su bianche dita sfarfallanti
protesa verso un domani
che oggi è vento gelido
a scompigliare l’anima
Meglio restare qui
a nutrirmi di radici
nel buio che culla e consola
dove i perché si assopiscono
e ogni sete si quieta
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