Prima di spegnere la luce
Ho ripassato tutti i momenti belli,
quelli della mia vita.
Ho girato la manovella
E la pellicola ha iniziato a girare vorticosamente
A proiettare immagini.
Luci, ombre, suoni e vita,
passeggiate, allegria,
lavoro duro e fatica.
Follia in assurda quantità.
Non li sento,
ma ad ogni immagine,
per ogni scena vissuta,
odori, profumi o sapori
si sintonizzavano all’istante
nella mia mente.
La luce,
in caldi fendenti la sento sulla pelle,
e mi ritrovo al mare,
in India a fare pazzie nell’acqua.
Unz unz punz punz unz punz.
Pooompa i bassi,
Unz unz punz punz unz punz.
Sudore, molto sudore,
“I need your body, every day,
I need your body”
Unz unz punz punz unz punz.
E la vita che mi scorre frenetica nelle vene
E poi la moto,
un destriero ribelle
che segue ogni piega del mio destino.
Due destini si sono incrociati lungo quella maledetta curva.
Spegniti luce, non ti sopporto oltre.
Tredici giugno duemilaquattordici, ho spento la luce.
Ventisette febbraio duemiladiciassette, ho staccato anche la spina.
In memoria e ricordo del coraggio di dj Fabo