Quando me ne andrò
non avrò sassi nelle tasche.
Sarò come l’acqua del fiume
ostinata e gentile
che trova sempre la via
per arrivare al mare,
accarezza gli ostacoli
e si insinua senza sforzo.
Gocce salate
raccontano sul mio volto
versi d’amore e nostalgia.
Vorrei radicarmi come un’alga
e lasciarmi cullare dall’oblio…
Eppure insisto come l’acqua,
scavando trame
con ostinata limpidezza.
Quando me ne andrò
sarò corrente chiara
che crea la marea.
Lascerò che il vento
profumi dei miei passi
e avrò ancora sogni da sognare
come semi custoditi nell’acqua
in attesa di riva.
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