SOLITUDINE???

SOLITUDINE???

Mi dico che non ha senso per una persona che vive la fede e per la quale il rapporto con Dio è fondamentale dire “mi sento sola”. Eppure quando certe sofferenze sono quasi insostenibili, certi dolori sono accompagnati da paura e smarrimento, sento che non posso comunicare fino in fondo ad altri il mio malessere e mi dico “sono sola”.
Ma non posso fermarmi lì e piangermi addosso, pregando fra le lacrime, trovo un senso a tutto quello che mi fa stare male perché il Dio dell’impossibile mi consola, mi infonde la speranza che avevo perso per strada e mi suggerisce possibili soluzioni che non vedevo. Io lo so che il Signore è sempre presente nella mia vita e che, se mi mette alla prova, è per farmi riflettere sulla mia fiducia in Lui, sulla speranza che non deve mai venire meno e sulla certezza che dopo questa vita, che è un soffio, ce n’è un’altra al pensiero della quale la mente si perde nel mistero, ma che è la vera vita che ci aspetta.
Allora mi posso sentire sola in mezzo a tanti, anche persone care, ma non c’è più solitudine quando prego il Dio che mi ama da sempre e che da sempre vuole solo il mio bene.
Carla

10 febbraio 2020

Carla Gaviraghi
Carla Gaviraghi

sono un'assistente sociale in pensione. Ho 4 figli, un marito e una vita travagliata. Mi sostiene la fede in Dio. Amo scrivere, stare con le persone, ascoltarle, se posso aiutarle. Ho 75 anni, una situazione di salute difficile. Sono contenta di essere in questo gruppo!!!