Archivia Marzo 2020

Fuori da

Fuori da questa oscura notte

pieni di lividi per troppe botte

uciremo pallidissimi nel viso

sulle labbra un grande sorriso

 

Fuori da questa notte oscura

dopo il tormento e la paura

nonostante lunghissimi capelli

ci riconosceremo tutti fratelli

 

Fuori da questa notte oscura

di ognuno di noi avremo cura

guariremo le ferite sanguinanti

saremo felici davvero in tanti

 

Fuori da questa oscura notte

con chili di troppo e ossa rotte

sapremo leggerci nel cuore

riscoprendo la magia dell’Amore

“Corona Virù”

Anche oggi davanti alla Farmacia

ho pianto con donne della mia età

In una ricerca diventata già tabù

per la presenza del “Corona Virù”

odiamo la realtà che è quasi pazzia

e non ci porta a vedere un nipote

o a ricevere un abbraccio per la via

 

E queste lunghe notti in bianco

da sirene di ambulanze musicate

da guanti e mascherine terminate

da tuttologi e grandi bufale inondate

da mille notiziari visti alla Tivù

ridotti in questa silenziosa schiavitù

ci consoliano con un altro tiramisù

 

Dio è stanco. Ancora non morto

Da troppo tempo Lui si è accorto

dei nostri inutilili miti falsi idoli

della politica fatta di immoralità

di animali bruciati in quantità

di treni deragliati aerei caduti

bambini abbandonati cuori perduti

 

Troppo Male. In questa inciviltà

mancava la serenità, la serietà

avanzava corruzione e meschinità

In un vortice di stordente velocità

nessun rispetto. A zero la dignità

Inorridito, incredulo, Lui da lussù

ci donava comunque un cielo blu

 

Agli arresti di obbligata vacanza

pronti ad alimentare la speranza

torniamo a scoprire ogni virtù

pur di esorcizzare il “Corona Virù”

Un giorno Dio ci apparirà risorto

In cambio per la Sua immortalità

esige da noi preghiere di fragilità.

 

Attesa

Dio del Cielo

Bellissima

e

lunga è la vita

Migliaia e migliaia

di attimi in fila

un lungo esercito

sconfinato

 

Demone del Virus

Velocissima

e

breve è la morte

Un palpito lieve

lo spazio di una

tua orrenda

decisione

PENSIERI

Come è bello e nel contempo duro vedere il mondo che cammina, corre, svolge le mansioni che la vita quotidiana richiede. È bello e penso “come vorrei fare come gli uomini, le donne e anche molti anziani che sono in grado di muoversi….” dico questo perché da circa due anni io ho difficoltà deambulatorie accompagnate da dolori piuttosto intensi Se tutto finisse qui, nella fatica e nella sofferenza, pur facendo tutte le terapie possibili, sconforto e scoraggiamento prenderebbero il sopravvento.
Però io credo in Dio e con tutto il cuore voglio affidare a Lui la mia vita, la mia famiglia, la mia salute……ecco che si apre una prospettiva nuova perché affidarsi a Dio significa anche aderire alla Sua volontà A volte il Signore chiede il nostro SI, la nostra piena fiducia in Lui e poi ci toglie la prova come è successo ad Abramo quando Dio gli ha chiesto di sacrificare Isacco, il suo figlio unico. Dio ha messo alla prova questo gigante della fede ma poi è intervenuto e ha salvato Isacco dalla morte.
Allora con piena fiducia nel Signore che mi ama immensamente, offro le mie sofferenze mentre credo fermamente nella Sua infinita misericordia: a Lui tutto è possibile!!!! Amen

Sensibilità

La mia sensibilità,

nemico

che mi sforzo

di tenere lontano,

senza mai riuscirci,

è un dono che

mi spaventa.

 

Non mi spettava

e neppure meritavo

 

Non me la posso

togliere di dosso,

strapparla via

o gettarla di mano,

rimane in me

viva con

salde radici

 

Che ingrossano

piano, piano

 

4 marzo 2020

 

 

 

 

4 marzo 2020