Le ombre si allungano, dolci e ingannatrici,
come dita leggere che cercano il viso
per trovare conforto e calore,
ma la bocca non sorride
e la speranza è una sirena.
L’aria sa di sera e di ricordi,
e ho il cuore colmo di miele e di fiele.
Ripenso ai giorni perduti,
quanto tempo fa,
quando ero un batuffolo di cotone,
gli anni in cui bastava un battito di cuore
per sentirmi salva di promesse.
Ora pasteggio col passato
Che mi sfugge, mi graffia, mi chiama
colmo di rancore e di rimpianto.
Cammino tra ciò che è stato e ciò che resta,
tra parole sospese e silenzi che sanno di casa.
Come lenire questa nostalgia soffice,
che mi accarezza e morde insieme,
che profuma di pane caldo e anfetamina,
di sogni rimasti a metà, di gesti mai finiti,
di amicizie al sapore di veleno.
Torno a guardare il cielo che si piega,
un poco più stanco, un poco più vero
e ho il cuore colmo di miele e di fiele.
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